giovedì 31 maggio 2007

FETTE DI PESCESPADA IN CAMICIOLA

Per 4 persone: 4 fette di pescespada, un po' di pan grattato, un po' d'olio, origano, sale e pepe e due o tre limoni.
Bagnare le fette di pescespada nell'olio con origano e pepe e passarle nel pan grattato ammassandoglielo un po' con le mani; metterle ad arrostire spolverate con un poco di sale: si servono con abbondante succo di limone

alfeo44@yahoo.it

PROVERBIO DEL GIORNO

All'omu riccu nun mancunu amici.
All'uomo ricco non mancano amici.

martedì 29 maggio 2007

PROVERBIO DEL GIORNO

(La splendida baia di Agnone Bagni, sullo sfondo l'Etna)
Il proverbio di oggi, dovremmo tenerlo ben presente tutti, dico tutti... e se non si fosse capito TUTTI chiaro? Si parla di rispetto; quante volte abbiamo sentito o detto: "Ho fatto il compleanno e non m'ha fatto gli auguri" "A mia non mi ha invitato ed io quando fu..." etc.
Allora una buona volta e per sempre, dobbiamo ricordarci che:
'U RISPETTU E' MISURATU, CU LU PORTA L'HAVI PURTATU.
IL RISPETTO E' RECIPROCO, CHI NE DA' NE RICEVE

alfeo44@yahoo.it

BONGIORNO A TUTTI

Buongiorno a tutti, stamatina (scritto volutamente in dialetto) mi sono detto tra me e me nel profondo della mente: adesso metto una foto a muzzu e poi scrivo. E come si vede è venuta fuori il particolare della fontana di piazza Archimede, lei Diana la dea della caccia e dietro il mitico orologio della piazza, negli anni sessanta nel portone sotto c'era "Il ristorante dell'orologio" e lì era anche il capolinea dei bus urbani.
Noi giovani stazionavamo spesso a piazza Archimede, uscivano le commesse dai negozi e le ragazze che andavano a scuola di taglio e cucito in Ortigia prendevano l'autobus.
Quanti progetti, sguardi, camminate ... le ragazze la sera erano quasi tutte accompagnate, dai fidanzati? quale? dai fratelli, parenti etc. più delle volte si ci faceva zitu ammucciunu (fidanzato di nascosto) ... nessuno doveva sapere (?) e lo sapevano pure le pietre di piazza Archimede.
C'erano due caffè con gruppi seduti ai tavolini: gli sportivi, i politicanti, i teatranti, i musicisti, i pappapani culturali etc; e poi i comizi elettorali, la piazza bolliva di gente frenetica!
Beh, cose di una volta, adesso si ci passa velocemente per piazza Archimede, i due caffè sono diventati uno e non ci sono gruppi, il capolinea degli autobus è stato spostato e le commesse dei negozi hanno la loro autovettura ...
Buongiorno piazza Archimede 2007!

Carlentini e la PASTA CON LA NORMA

(immagine presa in internet "ASSOCIAZIONE PROCARLENTINI" cliccarci sopra)
Secondo la formula di preparazione di questa "pasta" se sono 6 i commensali, occorrono tre etti di carne di vitello macinato e due di maiale macinato; un kg e mezzo di pomodoro maturo, una manciata di parmigiano grattuggiato, un kg e mezzo di melenzane, quattro uova sode, due mozzarelle o l'equivalente di tuma (formaggio fresco) e quattro etti (mezzo rotolo, secondo le misure borboniche) di grossi maccheroni rigati. Si comincia a preparare la salsa di pomodoro bollendolo con cipolla per poi passarlo a setaccio. Si finisce di cuocerlo e vi si aggiunge un pò di basilico, due cucchiai di olio d'oliva, e sale quanto basta. Intanto, mentre in un'altra casseruola, si fa con la carne un comune ragù, si mettono in sale, dopo averle tagliate a fette, le melenzane e si gravano, per 15-20 minuti, di un peso perchè con l'acqua nera, ne esca l'amaro. Prima di friggerle in olio caldo, fino a rosolarle da entrambi i lati, le fette vanno lavate in acqua corrente e asciugate con un tovaglioso. A parte vanno cotti i maccheroni, da scolare quando sono al dente.
Avendo così pronti tutti gli ingredienti, si procede a stratificarli, disponendo, in una teglia da forno, unta di olio o burro, su un primo strato di maccheroni, cucchiaiate di salsa e la carne del ragù; poi le uova sode tagliate a rotelline e le melenzane a listarelle e, per ultimo, delle fettine di formaggio fresco (tuma o mozzarella) e un pò di parmigiano grattugiato.
Si ripete l'operazione con un secondo, e anche con un terzo strato fino all'esaurimento degli ingredienti e, dopo aver coperto il tutto di maccheroni e salsa, si cosparge di poco olio e pan grattato.
Basta una cottura di quindici minuti in un forno già caldo (ma non eccessivamente: sui 150 gradi), per portare la pasta a tavola.
Si chiama pasta con la Norma ... perchè al gusto è musica!

MODI DI DIRE - marinareschi

Barca torta, viàggiu drittu: Si dice di qualcosa che prima sembrava mal messa e poi si dispone bene.

alfeo44@yahoo.it

CAMPANE - Chi ti cuntu e chi ti dicu.

Nel 1876, a Mistretta, il Consiglio Comunale deliberò una modifica al Regolamento di Polizia Urbana per il suono delle campane a mortorio.

DELIBERA 133 DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MISTRETTA
sabato 14 ottobre 1876
Modifica al Regolamento di Polizia Urbana
Il suono delle Campane sarà limitato ad un segnale per le funzioni religiose non protratto più di cinque minuti, senza quella volta ripeterlo.
Resta proibito il suono a distesa delle campane per il mortorio pure al segnale di cinque tocchi per la morte d'un uomo, quattro per una donna.
Dopo l'avemaria della sera fino a quella del mattino susseguente vietato qualunque suono di campane, se non segnale per viatico, quelle delle due ore al giovedì e della messa mattinale.