martedì 25 aprile 2017

NINNA NANNA di Rosario Rosto


Ecco una bellissima poesia pescata nel mare d'internet. . .

Un giorno ricorderò
la tua voce
Cantami ancora una volta
una dolce ninna nanna.
In silenzio l'ascoltero'
e ne farò poesia.
Danzerà il mio cuore
al suono della tua voce
e forse...
sulle sue dolci note
mi addormentero’.
Rosario Rosto

lunedì 24 aprile 2017

'U TURNISTA di Arturo Messina voce Armando Carruba

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Il mai dimenticato prof. Arturo Messina ha dedicato, negli anni '60, una poesia in dialetto siciliano al turnista della zona industriale di Priolo.  

PALUMMI 'I MARI di Armando Carruba




PALUMMI 'I MARI
'Ntà 'stu munnu pazzu
vistutu sempri a festa
palummi 'i mari semu...
libbiri
'i vulari 'ntà celi
puliti e sunnari
dda' libertà
cche' i nostri patri
'nni desunu
pp''ssiri omini.
Armando Carruba
GABBIANI - In questo pazzo mondo/ vestito sempre a festa/ gabbiani siamo/ liberi/ di volare in cieli/ puliti e sognare/quella libertà/ che i nostri padri/ ci hanno dato/ per essere uomini.

SICILIANANDO - Armando Carruba -


L'azzaru ccu lu focu sciogghi e cula
ma l'amicizia vera mai sbracala

L'acciao con il fuoco fa la colata
ma la vera amicizia mai si scioglie.

domenica 23 aprile 2017

ULTIMO EDEN di Giovanni Torchevia

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                                           Voce di Giovanni Torchevia

Biografia da www.casteldilucio.eu


Giovanni Torchevia, è nato a Castel di Lucio 27 luglio 1930, e ha vissuto e operato a Siracusa. Rimasto orfano di entrambi I genitori in tenerissima età, fu affidato alle cure della sorella maggiore, maestra elementare. Dai 10 ai 17 anni compì gli studi presso istituti di previdenza per gli orfani dei postelegrafonici, nelle sedi di Pisa, Pesaro e Roma, prediligendo gli studi classici e le materie umanistiche, studi che lo fecero appassionare alla poesia. Una crisi di sconforto e lo spirito di avventura, gli fecero intraprendere, a 17 anni, la carriera nella Marina Militare. Navigando in tutti i mari del mondo, per circa 15 anni ha avuto modo di arricchire il suo carattere e la propria personalità di preziose esperienze di vita e di rapporti umani, che gli hanno insegnato ad usare rispetto e amore per l'ambiente e la natura, i valori imprescindibili dell'amicizia, la comprensione e la tolleranza. Lasciata la carriera militare, dal 1968 si è stabilito a Siracusa, dove ha svolto le proprie funzioni presso un ufficio finanziario. Le sue prime poesie, in rima alternate, risalgono agli anni della sua giovinezza e delle sue lunghe navigazioni. Negli ultimi anni si è dedicato alla poesia moderna, facendosi apprezzare per la genuinità e la semplicità delle proprie creature che trattano, preferibilmente, l'amore, i problemi sociali, l'ecologia, e vengono facilmente recepite, per la loro immediatezza, anche dalla gente di umile estrazione. Per saggiare il giudizio della critica, ha partecipato a numerosi concorsi nazionali di poesia e narrativa riscuotendo lusinghieri consensi tra i quali, nel 1987, il "Premio del Presidente" nella rassegna "Trofeo Regioni d'Italia" indetto dal centro studi C. Capodieci di Roma, il premio internazionale "La Musa della Poesia 90" dell'Accademia Culturale ed Arte l. Rocca di Giarre e il premio internazionale "Andalusia-Malaga 91" Le sue poesie FAME, UN ANGELO IN ESILIO, AMORE è PARADISO e Marzo sono state inseritre nel II volume dell'antologia "La poesia nel cassetto", ediz. 1987 Poligrafica Romana, relatore On. Giulio Andreotti; Riflettere sulle cose di ogni giorno, sui minimi episodi che motivano la nostra esistenza, è compito esclusivo del poeta, umile osservatore e trascrittore della vita. Nel caso di Giovanni Torchevia, non si tratta di una moda imposta dalle circostanze, ma di un'esigenza personale che proviene dall'infanzia, da quando, girandosi attorno, si accorgeva che al tramonto il sole ha un colore che è diverso dal momento in cui sorge, che gli odori della primavera rendono più soave quell'aria che in altra stagione sa di smog e opprime l'animo più sensibile. E' sul costante riflettere su ciò che tanti definiscono a volte il "superficiale" che nasce la poesia di Torchevia, uomo dall'animo di bimbo, adulto già proiettato nella tematica d un futuro che si sposa con l'infinito, con l'eterno, con il sublime desiderio di toccare la grande Luce. di Dio. Creare versi è indispensabile, per lui, più dello stesso respirare. E chi lo conosce sa che quanto gli parla, non guarda i suoi occhi, ma gli scruta dentro, per conoscergli l'intimo e capire se è il caso di porgergli il cuore o lasciarlo educatamente parlare, ma senza quell'attenzione che crede di meritare. Giovanni Torchevia non è stato il solito poeta, ma soprattutto un puro. Ecco perchè la sua poesia riesce a dare una vera commozione e fa vibrare l'io: perchè ha saputo toccare quella preziosa molla nascosta dentro il più profondo dei nostri sentimenti che si chiama emozione.

CHI TI CUNTU E CHI TI DICU . . . . .

Amici carissimi, che cosa non vi debbo raccontare!!! Ieri sera c'era la partita FIORENTINA INTER alle 20,45 ed nella solitudine del mio studiolo già pregustavo lo spettacolo. Alle 16, non si sa mai avevo telefonato in PIZZERIA "servizio rapido e veloce invidia crepa!|" ma il cellulare era stutato, ci ho riprovato ogni mezz'ora, sinu a quannu alle 18.00 in punto senza levarci o metterci un minuto mi arrispunnunu!!! 


- Pronto, pronto volessi ordinare delle pizze!| ...
- Scuse e lei a st'ora le vuole ordinare? 
- Scusasse ho chiamato alle 16, 16 e mezza 17 etc e non mi avete rispunnuto!
- OK ordinasse
- 4 capricciose ca di capricci ne devono avere che mi devono scapricciare, patatine a tinchité, cola coca, pizzioli arancine... massimo mi raccomando alle 20 e mezza che alle 20 e quarantacinque c'è la partita!
- Senta signor 4 capricciose con capriccio, gliele posso fare avere alle 21,30
- Minchiocchete quannu finisce la partita che piacere c'è???
- E lei perchè telefonò a quest'ora?
- Va bene facciamo alle 19 m'accontento
- Nonsignora! al limite massimo, sulo perchè è lei (cu aaazzz u canusci?) facemo alle 21,15
- e va bene facisse lei  

E fu così, ca senza mangiari, accuminciò la partita! Tita cca' e tira dda' la Fiorentina segna na bedda bistecca fiorentina! 1 - 0 per i gigliati e palla 'o centro! Gli interisti di Pioli non stavano sui pioli e curri ddi cca' e curri ddi dda'... mancu iddi lo sapranno mai fanno un goal !!! tutti felici cuntenti si abbrazzano e manco mettono la palla al centro che fanno un altro goal ... e docu iettono voci gridando GOALS GOALS GOALS (perchè i goals sono due) quindi finisce il primo tempo con il risultato di Fiorentina 1 Inter  2.
Finisce il primo tempo con questo risultato e arrivano i PIZZE (ve l'avevate dimenticate eh? io no!) Mi è sembrato brutto per la famiglia prendere il cartone con la pizza patatine etc e andarmela a mangiare nello studiolo per assistere all'inizio del  secondo tempo, e m'assittai a tavola cunzata!
Quando ho finito di mangiari, col pensiero alla partita.... ritorno.... e che cosa vedono gli occhi miei??? il risultato parziale FIORENTINA 4 INTER 2 Minchiocchete in tempu nenti 3 goals??? BASTARDIIII ... Com'è finita la partita lo sapete 5 - 4 per la Fiorentina ed io sono rimasto impicato sprofondato nella poltrona. A stu puntu appare la faccia dell'allenatore dei viola... violaceo 'ntà faccia come se avesse perso lui la partita, diceva che aveva la febbre (ed invece pare che aveva avutu chiacchiri cca società) ma di Pioli nenti si vidi ca sa fici violi violi certu a faccia nun ci lu purtava.
Ma chisti nun sunu Moratti che oliova col petrolio... chisti Cinisi su e docu tanti acchitti e tanti buttuna... povera Inter mi sa mi sa ca quannu ci sunu i partiti dell'Inter mi fazzu quattru passi i caminata....

Ohu fridersenne !

giovedì 20 aprile 2017

GEOGRAFIA di Giuseppina Calabrò - voce Oreste Reale

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Carissimi amici, ho estrapolato una traccia dal programma radiofonico siracusano "I nostri poeti" che andava in onda su Siracusa Sound, la seconda emittente nata in città che non prendeva tutto il raggio d'azione aretuseo, ma che aveva dei programmi validi e culturali.
Riascoltare oggi queste registrazioni, suscitano emozioni anche perchè si era inesperti. Nel corso di questa puntata, il mai dimenticato Oreste Reale, recitò alcune poesie di studenti di Scuola Media del Bosco Minniti partecipanti ad un concorso. Son trascorsi 41 anni .... Come passa il tempo!