giovedì 23 marzo 2017

NOI MANDORLE LUMACHE E CONIGLI di Michele Colonna

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NOI MANDORLE LUMACHE E CONIGLI

Conosciamo questa campagna da quando
eravamo ragazzi.
E' appena finita la pioggia
e usciamo a cercare lumache parlando
di quando eravamo a Milano.
Ora ci viene da ridere
ma gettavamo sangue.
Ora camminiamo come leoni
con le maniche rimboccate
il petto un passo più avanti
e i muri saltandoli senza toccarli.
Ogni tanto leviamo il braccio
verso una pianta di mandorle
e allora ci pare che il mare
ci arriva sotto l'ascella.
Ogni volta ne prendiamo cinque precise
come le dita della mano.
Il rumoriccio per schiacciarle
parte dal centro del mondo.
Le lumache dentro il paniere
con tutta la schiuma bianca che fanno
stanno pensando alle onde del mare.
Noi pure pensiamo ogni tanto
riuscendo perfino a vederci
stanotte tra Priolo e Melilli
come dietro una specie di tenda
tutti dentro la notte profonda
in mezzo alla luce che abbaglia i conigli.
Le scorze delle mandorle erano sempre
sopra i muri dove le avevamo lasciate
e ridendo prendevamo il sole
dentro la pancia.

Michele Colonna

MISERICORDIA di Federico Vaccaro (Fefé)

MISERICORDIA
Misericordia e Amuri
sunnu la stissa cosa,
ci `u `nsigna lu Signuri
mentri `nta Cruci posa.
Misericordia è Diu
chi `nterra si fa Omu
e pi lu so` disìu
fa di `na grutta un Domu!
Misericordia è Luci
chi illùmina ogni menti.
La cosa ch`è cchiù duci,
cchiù Santa e cchiù Putenti!
Federico Vaccaro (Fefé)

mercoledì 22 marzo 2017

GIOCHI DI UNA VOLTA - Armando Carruba


LU DISIU di Nino Martoglio

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LU DISÌU

- Tuttu dipenni dalla circustanza
ca ci ammatti alla donna 'ntirissanti.
Mintemu: àvi un disìu di 'na pitanza,
comu fussiru funci... e fa un liafanti.

O puramenti si tocca la panza
mentri ca guarda un pezzu di 'gnuranti:
ci nasci un figghiu ca, diminiscanza,
è sceccu, vita natural duranti.

Per cui il disìu di donna in gravitanza
- mi spiegu ? - è l'occhiu di la simpatia.
- Giustu, la spiega è facili abbastanza:

Mintemu una ch'è 'ncinta guarda a tia,
si 'mprissiona e, parrannu ccu crianza,
sbróccula un sceccu di Pantiddaria!

Nino Martoglio

Note. - Disio (desio, voglia) - Ammatti (imbatte, accade) - Mintemu (mettiamo, poniamo caso) -
Funci (funghi) - Liafanti (elefante) - Diminiscanza, (Dio me ne scanzi) - Sceccu (somaro) -
Sbróccula (scodella) - Pantiddaria (Pantelleria. In quest'isola si produce una razza di somari
giganteschi).

martedì 21 marzo 2017

IL CAVALIERE di Michele Colonna

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IL CAVALIERE

E' morto nell'orto
mentre coglieva un cavolo.
Lo hanno trovato dopo tre giorni
col cavolo stretto al petto.
Cavaliere ai tempi del re
camminava solo a cavallo.
Era suo il terreno che va
fino a dove arrivano gli occhi
sue le case di tutto il paese
e cinque palazzi a Siracusa.
Noi ragazzi morivamo di fame.
Uno specialista coi fiocchi
a fare sparare la frusta.
Cuore duro diceva no
sistematicamente.
Ah se potessimo farlo tornare al mondo
ora che certamente
gli occhi li ha aperti
e le cose le vede a fondo.

Michele Colonna

lunedì 20 marzo 2017

PADRE di Michele Colonna

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PADRE

Benedetto mio figlio Turuzzu!
Una bella quartara al giorno
e acqua fina della montagna
che al paese nessuno se la sogna.
E appena poco poco si smuova l'inverno
lui subito cambia suonata e mi arriva
col vino vero di Pachino.
Mi vengono lagrime agli occhi
per quella maledetta volta
che come una bestia tirai fuori la cinghia.
Doveva cadermi una mano!
Ah pezzo di padre pazzo
a non capire che era un ragazzo!
Sempre sento il suo passo che é ancora lontano
e mi viene una voglia di aprire le braccia
e dolce chiamarlo come quand'era bambino
ma non ce la faccio.
Ah benedetto mio figlio Turuzzo!
Casca il mondo per me c'é un coniglio
ogni volta che va a caccia.

Michele Colonna

VEDOVA TRENTENNE di Michele Colonna

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Michele Colonna é nato a Noto (SR nel 1934 e scomparso una decina d'anni fa. Ha vissuto in Sicilia fino al 1952 e dopo gli studi classici si è trasferito al nord.

VEDOVA TRENTENNE

Le galline erano cinque
cinque come i tuoi figli
e uova tu mai ne bevevi.
Madre tutta sudata
accanto alla bocca del forno.
Restasti sempre con la stessa
veste nera nera
e piogge aspettavi per andare a lumache
e ogni giorno coll'acqua e col vento
a legna per accendere un fuoco.
Madre
trenta
anni

e soltanto figli
nelle tue mani.

Michele Colonna